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GEO pratico: come strutturare il sito perché l’AI lo capisca
Perché un assistente AI ti citi, deve prima capire cosa fai. Sembra ovvio, e quasi nessun sito è scritto per essere capito da una macchina. Cosa cambiare.
C’è un passaggio che si salta spesso quando si parla di visibilità nell’AI search: perché un assistente ti consigli, deve prima capirti.
Non basta che tu esista online. Deve riuscire a leggere quello che dici di te, ricostruire cosa fai e per chi, e fidarsi abbastanza da ripeterlo a un utente. Se non ci riesce, ti salta.
La buona notizia è che “essere leggibili da una macchina” non vuol dire scrivere in modo strano. Vuol dire scrivere in modo chiaro, che è la stessa cosa che serve agli esseri umani. Solo che le macchine sono meno indulgenti con la vaghezza.
Cosa rende un testo leggibile
Una pagina che un assistente capisce bene dice le cose dirette. Cosa fai, all’inizio, in una frase che si regge da sola. Per chi lo fai. Dove. Da quando. Con quali prove. Niente sottinteso, niente “ci pensiamo noi a tutto” che non dice nulla, niente metafore che un essere umano interpreta e una macchina no.
Conta anche la struttura. Titoli che dicono di cosa parla la sezione, domande poste in modo esplicito e risposte vicine, informazioni messe in ordine logico.
Un assistente che deve rispondere “qual è l’orario di X” trova la risposta in un attimo se l’orario è scritto in chiaro, e la perde se è nascosto in un’immagine o in un discorso.
I dati strutturati, senza tecnicismi
C’è poi un livello che l’utente non vede e le macchine sì: i dati strutturati. È un modo standard di etichettare le informazioni del sito, sede, contatti, servizi, recensioni, così che una macchina le riconosca con certezza invece di doverle indovinare dal testo.
È lavoro tecnico, si fa una volta e toglie ambiguità. Per un’azienda locale, avere in chiaro e ben etichettati sede, zona servita e contatti è tra le cose che pesano di più.
La coerenza tra le fonti
Un assistente non legge solo il tuo sito. Mette insieme quello che trova in giro, e se le fonti dicono cose diverse, si confonde.
Il nome dell’azienda scritto sempre uguale, la stessa descrizione del mestiere ovunque comparite, gli stessi dati di contatto. La coerenza tra le fonti è una forma di affidabilità, e le macchine la premiano.
Da dove partire
Prendi la home e leggila come se non sapessi nulla dell’azienda. Capisci cosa fa e per chi entro le prime righe. Se la risposta è incerta per te, lo è anche per una macchina. È il punto da cui parte tutto il resto, e non costa una riga di codice cominciare a sistemarlo.
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