Comunicazione
LinkedIn per il B2B: cosa funziona quando l’azienda non è famosa
Sei mesi di post e nessuna richiesta. Perché su LinkedIn i profili delle persone battono la pagina aziendale, quali contenuti vengono letti e come nascono le conversazioni commerciali.
Le aziende poco conosciute affrontano LinkedIn con un’aspettativa sbagliata: pubblicare con costanza e attendere che i contatti arrivino da soli. Dopo sei mesi di contenuti ordinati la pagina ha qualche centinaio di persone che la seguono e nessuna richiesta. Il meccanismo però funziona, a patto di capire dove si muove davvero l’attenzione dentro quella piattaforma.
Le persone battono la pagina aziendale
La pagina dell’azienda ottiene poca visibilità, e questo vale in quasi tutti i settori. I profili delle persone che ci lavorano ne ottengono molta di più, perché la piattaforma privilegia le conversazioni tra individui.
Un titolare, un responsabile tecnico e un commerciale che pubblicano una volta a settimana ciascuno raggiungono un pubblico più ampio di quello di una pagina aziendale attiva ogni giorno. Il lavoro di gestione social media in questo caso consiste soprattutto nel preparare materiale che quelle persone si sentano di firmare.
Cosa si legge davvero
Funzionano i contenuti che raccontano un problema concreto affrontato sul lavoro, con il ragionamento fatto per risolverlo. Funzionano i numeri di cui si conosce l’origine. Funzionano le opinioni argomentate su come si lavora nel proprio settore.
Passano inosservati i comunicati, le fotografie di gruppo senza contesto e i contenuti che celebrano traguardi interni. Chi legge sta cercando qualcosa da portarsi a casa.
Il commento vale più del contenuto
La leva più sottovalutata resta commentare quello che pubblicano gli altri. Un commento che aggiunge un ragionamento sotto un contenuto letto da migliaia di persone del proprio settore porta una visibilità superiore a quella di molti contenuti pubblicati sul proprio profilo.
Venti minuti al giorno di lettura e risposta valgono più di un pomeriggio passato a preparare una grafica. Dentro un piano di comunicazione questo tempo va messo a calendario come tutto il resto.
Come si trasforma in richieste
Il passaggio dal contenuto alla trattativa raramente avviene attraverso un pulsante. Avviene con conversazioni private che nascono dopo settimane di presenza, oppure con persone che si ricordano del nome quando arriva il momento di cercare un fornitore.
Il segnale da monitorare è quante persone rilevanti visitano il profilo dopo ogni contenuto e quanti messaggi diretti arrivano senza essere sollecitati. Se il canale deve alimentare le trattative, il collegamento con il resto delle attività di agenzia digital marketing va progettato in anticipo, altrimenti resta un flusso di attenzione che nessuno raccoglie.
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