Digital Marketing
Agenzia Google Ads: le domande da fare prima di firmare
Cambiare agenzia per le campagne è una decisione che arriva quasi sempre tardi. Le quattro domande da fare nel primo incontro per capire chi gestirà davvero l’account e come.
Cambiare agenzia per le campagne è una decisione che le aziende prendono in media troppo tardi, quando i risultati sono già fermi da mesi. Poi la scelta del sostituto avviene in fretta, sulla base di una presentazione fatta bene e di un costo di gestione più basso. Le domande che separano una gestione seria da una gestione automatica sono quattro, e si possono fare tutte nel primo incontro.
Chi tocca l’account e quante ore ci mette
La prima domanda riguarda le persone. Chi entrerà nell’account ogni settimana, con quale esperienza alle spalle, e quante ore sono previste dentro il canone. Una gestione da poche centinaia di euro al mese corrisponde a poche ore, e poche ore su un account complesso significano controlli superficiali.
Vale la pena chiedere anche cosa succede quando la persona di riferimento va in ferie oppure cambia lavoro.
Di chi è l’account
Questa domanda sembra burocratica e invece decide tutto quello che viene dopo. L’account Google Ads deve stare intestato all’azienda, con l’agenzia in accesso. Quando è l’agenzia a possederlo, alla fine del rapporto si perdono cronologia, apprendimento delle campagne e liste di pubblico costruite in anni di lavoro.
Uno storico di conversioni che riparte da zero costa mesi di rendimento.
Come vengono contate le conversioni
Qui si nasconde la maggior parte delle divergenze tra il rapporto dell’agenzia e i numeri del reparto commerciale. Un contatto ricevuto vale come una vendita? Le chiamate di trenta secondi contano? Le conversioni vengono attribuite al giorno del clic oppure al giorno dell’acquisto?
Chiedere di vedere la configurazione, invece del rapporto già impaginato, chiarisce in dieci minuti se i numeri raccontano il mercato o raccontano lo strumento. Collegare le conversioni all’anagrafica commerciale, con MirooCRM o con qualunque altro sistema, chiude il cerchio.
Quanto spazio prende l’automazione
Le campagne che decidono da sole dove mostrarsi, Performance Max in testa, funzionano bene con dati abbondanti e obiettivi puliti. Su account piccoli o con conversioni configurate male amplificano gli errori invece di correggerli.
La domanda utile è quanto budget finisce in campagne di questo tipo e quali esclusioni sono attive. Una risposta precisa indica che qualcuno le sta guardando davvero. Nel lavoro di agenzia digital marketing la parte meno visibile, cioè le esclusioni e le liste negative, è quella che sposta il costo per contatto.
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